Google AdWords e Facebook Ads: la sfida

Eccoci di fronte alle due forme principali Oggi (almeno per il momento) di pubblicità online: Google AdWords e Facebook Ads.

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Google AdWords e Facebook Ads si sfidano a duello.

Che la tua azienda possa essere pubblicizzata sulle pagine più viste del web non è una missione impossibile, e non è nemmeno un’azione così tanto costosa come dicono. Sia Facebook che Google offrono piattaforme per agevolare questo compito permettendo di effettuare pubblicità online. Inizialmente però la domanda da porsi è: optare per introdurre i propri annunci all’interno di un social network oppure dentro un motore di ricerca?

Per questo è necessario che tu conosca bene la differenza fra i due, fare esperienza e riflettere su quando può risultare migliore utilizzare l’uno e quando l’altro.

La presenza di milioni e milioni di utenti ogni giorno all’interno di Facebook può essere soltanto uno dei motivi per introdurre la pubblicità nei social network, Oggi strategia sempre più comune. Per facilitare questo compito sono sorte aziende specializzate nel fare annunci di Facebook attraverso formule pubblicitarie molto efficaci.

Ma quali sono le differenze fra Google AdWords e Facebook Ads? Cosa significa fare pubblicità sull’uno o sull’altro?

Ogni click, conta: prima di lanciare il tuo annuncio su Google AdWords e Facebook Ads, vorrai sapere quanto ti costerà.

  1. Attraverso Google AdWords viene utilizzato principalmente quello che viene chiamato “modello CPC” (Cost Per Click) che presuppone il pagamento effettivo ad ogni click effettuato sul proprio annuncio da parte di un utente; il prezzo finale dipenderà dunque da diversi fattori che andranno a concorrere alla costruzione del punteggio di qualità per parola chiave, attraverso un’analisi trasversale di fattori come la qualità della landing page, la parola chiave e l’annuncio stesso. E’ necessario poterlo sfruttare al massimo mantenendo il costo per click il più inferiore possibile rispetto alla concorrenza. Per esperienza personale è mio dovere consigliarti di badare molto a questo fattore; a lungo termine, Google premierà coloro che procedono conformandosi alle regole principali del sistema. Ma attenzione: rifletti sempre con la tua testa prima di intraprendere nuove iniziative.
  2. I formati di annunci di Google sono generalmente limitati al CPC, ma Facebook offre alcune altre possibilità. È possibile, infatti, inviare gli utenti ad un particolare sito web esterno al Social Network (come Google), ma possono anche essere inviati ad una pagina all’interno di Facebook (come la fan page di un inserzionista) per dare all’utente la possibilità di “clicckare” sull’ormai noto “mi piace”. In questo caso, il metodo di pagamento può essere a CPC come per AdWords, ma il metodo più utilizzato al momento è quello del Cost Per Impression (CPM), pagando una cifra prestabilita per ogni 1000 visualizzazioni del proprio annuncio all’utente finale (il quale non significherà necessariamente che lo abbia visto, ricordiamocelo bene). Questo tipo di inserzione pubblicitaria viene visualizzata nei luoghi preferiti degli utenti all’interno di Facebook e supporta molti formati differenti, tra cui anche la possibilità di riprodurre video. Posso dirti che generalmente conviene usare un’offerta basata a CPC nel momento in cui il tuo brand è consolidato nella testa dell’utente, ed una a CPM quanto più invece vuoi farti conoscere e mettere in mostra ciò che sei.

Pubblicità personalizzata oppure per ricerca. Una delle principali differenze tra Google AdWords e Facebook Ads è il modo in cui la pubblicità viene visualizzata agli utenti.

  • In Google gli annunci vengono visualizzati quando gli utenti inseriscono i termini di ricerca (le cosiddette keywords), in modo che gli annunci verranno mostrati soltanto quando gli utenti staranno conducendo una ricerca attiva su qualcosa legato a noi. Il successo di queste campagne ed una buona strategia dipende dalla scelta delle parole chiave e da altri fattori di ottimizzazione. Google offre qui un enorme vantaggio: all’utente viene mostrato esattamente ciò che sta cercando nel momento in cui l’ha richiesto, il sogno per ogni pubblicista come noi.
  • La pubblicità su Facebook, invece, verrà mostrata agli utenti di un certo “target”. Tieni a mente che Facebook ha 26 milioni di profili, solo in Italia, e che ognuno presenta le rispettie informazioni (età, luogo di residenza, istruzione, i gusti, gli hobby e così via). Facebook è dunque un enorme database di utenti che possono essere utilizzati per creare campagne pubblicitarie da indirizzare solo al pubblico prescelto: per esempio, le donne a Milano tra i 25 e i 45 anni, sposate e che amano lo sport. Navigando nel Social le donne che risponderanno a questi requisiti si vedranno comparire al lato destro oppure nel wall le notizie pubblicitarie, che potranno raggiungere così obiettivi molto specifici.

La pubblicità non scade. Non esiste una durata specifica di una campagna pubblicitaria per Google AdWords e Faceboook Ads; le tempistiche vanno ragionate sulla base di una strategia ben precisa.

  1. Per Google, la durata delle azioni può essere sviluppata a lungo termine perché mostrandosi soltanto nel momento in cui un utente sta facendo una ricerca, ci saranno sempre nuove persone che faranno questa ricerca per la prima volta , mentre gli altri utenti di Google non verranno comunque “disturbati” dalla nostra presenza pubblicitaria.
  2. Su Facebook, essendo una pubblicità che si mostra per un pubblico prescelto senza che esso lo abbia esplicitamente richiesto, la sua durata solitamente è minore nel tempo, onde evitare risvolti negativi per il brand.

Essere efficace. Il segreto per ottenere degli ottimi risultati da Google AdWords e Facebook Ads sta nel:

  • effettuare una netta segmentazione, suddividendo il target per gruppi molto precisi;
  • essere totalmente flessibili e reattivi, in modo da rinnovarsi continuamente.

E a te cosa interessa di più tra Google AdWords e Facebook Ads?